Potenziare la sicurezza dei pazienti supportando il personale sanitario nel suo lavoro
La sicurezza dei pazienti nelle istituzioni sanitarie ha fatto un significativo passo avanti. QUMEA, un’impresa attiva nel settore della salute digitale, ha sviluppato un sistema intelligente di monitoraggio della mobilità per le stanze dei pazienti, che consente agli infermieri di monitorare l’attività e la mobilità dei pazienti in tempo reale e di ricevere un allarme in caso di situazioni potenzialmente rischiose. Questo aiuta gli operatori sanitari a gestire in modo proattivo il rischio, ad esempio di cadere, e a stare con i loro pazienti quando hanno bisogno di aiuto.
I pazienti che soggiornano nelle strutture sanitarie possono subire cadute o altri incidenti che influiscono sulla loro salute e sul recupero. L'assistenza personale da parte di personale infermieristico qualificato è insostituibile, proprio per questo le tecnologie di supporto che alleggeriscono il carico di lavoro e integrano le cure stanno acquisendo sempre maggiore importanza. È una sfida che QUMEA ha deciso di raccogliere. L’impresa di Soletta sviluppa dispositivi intelligenti e sistemi di monitoraggio, appositamente progettati per ospedali, case di cura, reparti psichiatrici e altri istituti di cura, per garantire un monitoraggio efficace e portare sollievo al personale infermieristico.
La tecnologia impiegata consente il monitoraggio remoto continuo dei pazienti, grazie a moderni sensori radar e algoritmi avanzati in grado di rilevare situazioni critiche come cadute o comportamenti insoliti. «Il sistema è progettato per avvisare il personale prima che si verifichi un incidente. Ad esempio, se un paziente cerca di alzarsi dal letto, il personale sanitario viene avvisato con un allarme immediato e può intervenire rapidamente per prevenire una potenziale caduta», spiega Cyrill Gyger, CEO e cofondatore di QUMEA. Il sistema è progettato per rispettare la privacy del paziente: «Attaccato al soffitto, un sensore radar monitora il movimento in tutta la stanza. Quando è necessaria assistenza, il personale sanitario viene avvisato tramite un’app. Il sistema garantisce il totale anonimato poiché non vengono impiegate telecamere.»
Crescita significativa
Fondata nel 2019, la soluzione di QUMEA è già adottata da oltre 100 istituzioni sanitarie in Svizzera e in diversi paesi europei. Allo stesso tempo, l’impresa si è espansa all’estero con l’apertura di uffici in Svezia e Germania. Questa rapida crescita è spiegata da vari fattori: «Innanzitutto il sistema è stato progettato insieme al personale sanitario per garantire che risponda pienamente alle sue esigenze. In secondo luogo, la nostra soluzione supporta il personale sanitario in un contesto di carenza globale di personale. Questo strumento promuove l’efficienza riducendo al contempo il carico di lavoro», afferma Anna Windisch, responsabile dello Business Development di QUMEA.
Anche il sostegno di Innosuisse ha fatto la differenza. «II suo supporto è stato fondamentale sin dall’inizio dell’attività fino al suo sviluppo. L’accesso a preziosi consigli da parte di esperti del settore e del business ci ha aiutato a perfezionare la nostra strategia, ottimizzare le nostre operazioni e sviluppare nuovi mercati in modo efficiente. Inoltre, noi abbiamo beneficiato di una solida rete di partner e di un sostegno finanziario per migliorare i nostri prodotti e servizi», afferma Anna Windisch.
Miglioramento e nuove prospettive
Lungi dal riposare sugli allori, QUMEA sta già testando nuove funzionalità per perfezionare la sua soluzione. «Attualmente sono in corso ricerche per supportare ancora di più gli infermieri, come il rilevamento e l’interpretazione dei segni vitali», afferma Jonas Reber, CTO di QUMEA.
A livello commerciale, l’impresa pensa in grande. Cyrill Gyger: «Intendiamo avviare nuove partnership con istituzioni sanitarie e centri di ricerca per convalidare ed espandere i casi d’uso della nostra tecnologia. Tutto il personale infermieristico dovrebbe poter beneficiare della nostra soluzione, in modo che QUMEA possa fornire una piccola ma fondamentale tessera del puzzle per superare le enormi sfide che il nostro sistema sanitario si trova ad affrontare.»



