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Interviste, video e articoliPubblicato il 3 febbraio 2026

La presidenza svizzera di Eureka: bilancio intermedio, punti salienti e uno sguardo al futuro

A luglio 2025 la Svizzera ha assunto, per un periodo di un anno, la presidenza della rete per l’innovazione Eureka e ora promuove la cooperazione internazionale di PMI, start-up e personale di ricerca all’insegna del motto «Innovating beyond borders». A sette mesi di distanza, il presidente Marc Pauchard traccia un primo bilancio, segnala i traguardi raggiunti e offre una panoramica dei punti salienti della seconda parte del suo mandato.

Marc Pauchard e Responsabile della divisione Trasferimento di sapere e cooperazione internazionale

Su incarico del Consiglio federale, il 1º luglio 2025 Innosuisse ha assunto per la Svizzera la presidenza delle rete internazionale Eureka, una carica che ricopre per un anno. Questa iniziativa intergovernativa composta da 47 membri promuove la cooperazione transfrontaliera in materia di innovazione e persegue l’obiettivo di potenziare, mediante progetti d’innovazione, la competitività delle  imprese – principalmente PMI – nei  Paesi membri. Essa mira inoltre a promuovere il trasferimento delle conoscenze acquisite dalla ricerca e a creare nuove catene internazionali di creazione di valore. Per l’anno di presidenza, la Svizzera si è prefissata delle priorità strategiche volte a dare slancio all’organizzazione Eureka e alla cooperazione internazionale in materia di innovazione.

Sono passati sette mesi da quando ha assunto la presidenza, siamo quindi già al giro di boa. Quali sono i successi ottenuti finora?

Marc Pauchard: A novembre, per il primo incontro della rete abbiamo avuto il piacere di accogliere a Zurigo 121 rappresentanti provenienti da 38 Paesi. Tra i partecipanti c’erano anche membri provenienti da Paesi extraeuropei, tra cui Brasile, Cile, Corea del Sud, Canada, Singapore e Sudafrica. In occasione dell’incontro di rete è stato firmato il rinnovo dell’accordo di associazione del Cile con Eureka, a sottolineare il prestigio di Eureka oltre i confini europei.

Nel corso di workshop e dibattiti, i rappresentanti degli Stati membri – tra cui anche la Commissione europea – hanno affrontato importanti temi per il futuro. L’attenzione si è concentrata sul futuro ruolo di Eureka nell’ecosistema europeo dell’innovazione, sul miglioramento della connessione tra aziende e personale di ricerca di diversi Paesi e sui dibattiti relativi alle sfide a cui va incontro la rete.

Quali sono le sfide che deve affrontare Eureka attualmente?

Questioni importanti che riguardano molti Stati membri sono la competitività delle PMI, le opportunità di crescita per le scale-up, la transizione verso un’economia più sostenibile e il rafforzamento della sovranità tecnologica. Quest’ultimo mira ad accrescere la resilienza dell’economia e della società in un contesto fatto di dipendenze globali mediante innovazioni proprie.

Facciamo un salto nel tempo: Eureka è stata fondata nel 1985 e a novembre ha festeggiato il suo 40° anniversario. Cosa significa questo anniversario per la rete?

Quando è stata fondata Eureka, ancora non si intravedeva la fine della Guerra Fredda e i Paesi europei hanno investito congiuntamente nell’espansione della loro sovranità tecnologica. Quarant’anni dopo, assistiamo ancora una volta a una frammentazione della politica e dell’economia mondiale. Ci troviamo di fronte a cambiamenti ecologici e tecnologici di vasta portata e a una serie di crisi che si sovrappongono. Ecco perché, ancora oggi, Eureka e la sua missione sono molto rilevanti. Questo anniversario è un’occasione per ripercorrere gli straordinari successi mietuti da Eureka. Per fare un esempio, la rete ha contribuito a traguardi innovativi quali lo sviluppo del formato MP3. Abbiamo raccolto storie di successo provenienti da oltre 40 Paesi che pubblicheremo in un libro. I partecipanti al Global Innovation Summit il 6 maggio a Basilea potranno vivere e palpare alcune di esse. Intendiamo così dimostrare quanto sia eterogenea l’innovazione e quanta importanza rivesta per l’economia e la società a livello mondiale. Ci rifacciamo a questi successi e lavoriamo affinché Eureka possa continuare a dare un contributo importante anche in futuro.

Hai menzionato il Global Innovation Summit. Che tipo di evento sarà?

Il Global Innovation Summit sarà uno dei piatti forti del nostro anno di presidenza. È una conferenza internazionale con circa 1000 partecipanti che viene regolarmente organizzata da Eureka. Si rivolge a imprese, start-up, ricercatrici e ricercatori che intendono sviluppare insieme soluzioni innovative.

Quest’anno l’evento è incentrato sulle innovazioni dell’industria biotecnologica. Il target non sono solo gli attori tradizionali della biotecnologia, ma anche i partner dei comparti della digitalizzazione, dell’IA, della logistica e di altri settori tecnologici correlati. La conferenza si terrà subito dopo lo Swiss Biotech Day.

Cosa attenderà i partecipanti quel giorno? Chi non dovrebbe lasciarsi sfuggire in nessun caso questo evento?

La pianificazione è in corso a pieno ritmo e ad attendere gli ospiti saranno stimolanti presentazioni e interessanti tavole rotonde. Ma non solo. La conferenza offrirà l’opportunità di stringere nuovi contatti, avviare progetti d’innovazione con partner internazionali e informarsi in loco sulle possibilità di finanziamento transfrontaliero tra 47 Paesi. Una parte importante del Global Innovation Summit sarà quindi il matchmaking 1:1. Finora si sono registrati ospiti provenienti da oltre 30 Paesi. Vorremmo offrire ai rappresentanti svizzeri di PMI, start-up, grandi imprese e istituti di ricerca l’opportunità di intessere contatti con questi ospiti a Basilea.

Al netto del Global Innovation Summit: quali sono le tematiche centrali della seconda metà di questo anno di presidenza?

Lanceremo un bando Eureka nel settore delle biotecnologie per sfruttare l’impulso del Global Innovation Summit e finanziare nuovi progetti innovativi. A oggi sono 15 i Paesi che hanno manifestato il proprio interesse e prospettato la possibilità di finanziamenti. La partnership con la Swiss Biotech Association è molto utile per approfondire e rafforzare la collaborazione con questi Paesi anche nel lungo termine. Inoltre, contribuiamo a promuovere la collaborazione con altre organizzazioni partner internazionali come l’Enterprise Europe Network (EEN), sostenendo così l’avvio di nuovi progetti. Infine, tracciamo la rotta per il futuro: insieme alla rete e al Belgio, che assumerà la presidenza dopo di noi, stiamo elaborando la roadmap 2026-30 e discutendo su come sviluppare ulteriormente il portafoglio di finanziamenti e l’organizzazione, al fine di garantire un buon posizionamento di Eureka per il futuro, in sintonia con il motto della presidenza svizzera: «Innovating beyond borders – shaping the next decade together».

Per informazione: Il bando Eureka nel settore delle biotecnologie sarà lanciato il 31.03.2026.