Passare al contenuto principale

Interviste, video e articoliPubblicato il 10 dicembre 2024

Con la presidenza di Taftie, Innosuisse ha acquisito una notevole importanza a livello internazionale

Taftie è la rete europea delle principali agenzie nazionali di innovazione. Nel 2024 Innosuisse ha assunto la presidenza della rete per un anno. Annalise Eggimann, presidente di Taftie ed ex direttrice di Innosuisse, traccia un bilancio in un’intervista.

Interview Annalise Eggimann

Signora Eggimann, la presidenza Taftie di Innosuisse volge al termine. Qual è il Suo bilancio di quest’anno come presidente di Taftie?

Ripensare alla nostra presidenza Taftie mi riempie di gioia e orgoglio. Il team di Innosuisse che mi ha affiancata è stato fantastico, insieme siamo stati in grado di offrire alle colleghe e ai colleghi di Taftie un programma ricco e interessante, di far conoscere loro l’ecosistema svizzero dell’innovazione e i suoi punti di forza, ma anche di mettere in luce la diversità culturale e la bellezza paesaggistica della Svizzera.

Perché Innosuisse ha assunto la presidenza?

Taftie è stata fondata negli anni ’90 e ora conta 37 organizzazioni associate. La sua è una struttura snella, con un solo dipendente part-time: ecco perché il buon funzionamento e la creazione di valore aggiunto per tutti dipendono fortemente dall’impegno delle singole organizzazioni aderenti. Ogni anno la presidenza è affidata a un’organizzazione diversa. Negli ultimi anni Innosuisse ha svolto un ruolo sempre più attivo nel lavoro di Taftie. Assumere la presidenza è stato quindi il passo logico successivo, perché comporta anche la responsabilità di fissare i temi dell’anno presidenziale: un’opportunità che abbiamo voluto cogliere.

Quali sono state le priorità di Innosuisse durante la Sua presidenza?

Per la presidenza di Innosuisse del 2024 abbiamo scelto il motto «Expanding the Horizon». E abbiamo voluto allargare gli orizzonti anzitutto con i format: abbiamo invitato interessanti relatrici e relatori a parlare di argomenti di rilievo e offerto a tutti l’opportunità di partecipare attivamente a dibattiti e tavole rotonde. Sono state coinvolte maggiormente anche le organizzazioni partner internazionali, cioè non europee. Inoltre, anche nella definizione delle tematiche, abbiamo voluto guardare oltre il consueto orizzonte. Abbiamo affrontato tematiche che a volte vengono trascurate nel lavoro quotidiano di promozione delle agenzie per l’innovazione o che devono ancora essere scovate per essere utilizzate a beneficio di nuove iniziative. Penso in particolare all’argomento dell’evento «Social Impact» svoltosi a Berna a giugno o alla questione della «International cooperation for development» affrontata a Ginevra a settembre. Naturalmente, è stata di particolare importanza anche la questione discussa a Lugano in aprile su come possiamo imprimere maggiore slancio alla sostenibilità, in tutte le sue dimensioni, all’interno della nostra attività di promozione e delle innovazioni nel complesso. Infine, l’ultimo incontro a Bruxelles a novembre è stato dedicato all’interrogativo, cruciale e di grande attualità, di come costruire in Europa un ecosistema dell’innovazione leader a livello mondiale e ridurre il divario sempre più tangibile con i grandi blocchi delle potenze USA e Cina. È emerso chiaramente che solo un’unione mirata delle forze, una riduzione delle normative inutili e degli ostacoli burocratici nonché un aumento significativo degli investimenti nella ricerca e nell’innovazione possono fornire una soluzione vincente.

Che cosa ha significato la presidenza Taftie per Innosuisse e per la Svizzera?

Con la presidenza Taftie del 2024, Innosuisse ha acquisito una notevole importanza a livello internazionale, ha rafforzato la sua presenza oltre i confini elvetici e ha saputo mettere in luce la forza innovativa della Svizzera. L’organizzazione molto solida e impeccabile, come detta la tradizione svizzera, la competenza dimostrata e l’orientamento al servizio di tutto il team sono stati oggetto di grande riconoscimento e apprezzamento da parte dei partecipanti. Inoltre, i vari eventi hanno fornito nuovi spunti utili per le proprie attività di promozione. La presidenza ci ha consentito di rafforzare i rapporti con le nostre organizzazioni partner e di accrescere la nostra reputazione internazionale. Sono fiduciosa che tutto questo nei prossimi anni aprirà ulteriori porte a Innosuisse sulla scena internazionale, oltre a rafforzare la sua rete di rapporti e la cooperazione.

Qual è stato per Lei, sul piano personale, il punto culminante della presidenza del 2024?

Ogni evento ha avuto i suoi momenti speciali. Personalmente, a darmi interessanti spunti sono state le presentazioni di diverse start-up svizzere, in quanto hanno raccontato in prima persona che tipo di supporto è per loro di maggiore utilità e di che affiancamento necessitano per diventare imprese di successo basate sulla scienza e dove ritengono che ci siano dei deficit. Come anche per molti altri partecipanti, per me è stata però particolarmente toccante la visita al Museo Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa di Ginevra, che ci ha mostrato chiaramente quanto sia sottile la linea che divide l’incommensurabile sofferenza causata dall’essere umano e l’impegno umanitario vissuto senza compromessi.